Truffe, dall’ABI il vademecum per difendersi da finti investimenti e frodi con l’AI

Le truffe sono dietro l’angolo. Truffe con finti investimenti, truffe da presunti operatori di banca o da falsi esponenti delle forze dell’ordine, frodi che usano l’intelligenza artificiale per clonare voci o creare falsi video. Spesso funzionano e arrivano a carpire denaro perché fanno leva sul senso di urgenza e sull’allarme indotto nelle vittime. Così l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha realizzato una breve guida dedicata alle truffe più diffuse, al loro funzionamento e alle strategie di protezione contro i tentativi di manipolazione più diffuse. Il vademecum, realizzato in collaborazione con il CERTFin, fornisce indicazioni pratiche per prevenire i rischi e operare in modo sicuro quando si utilizzano i canali bancari e di pagamento.
Fermarsi a riflettere
“Le truffe sono sempre pronte a colpire, spesso nascoste dietro a messaggi o chiamate urgenti. In questi casi, la regola è una: fermarsi a riflettere. Ogni volta che ricevi una chiamata o un messaggio sospetto, prima di agire, verifica sempre con la tua banca”. Così esordisce il vademecum che riporta una serie di consigli per difendersi da diversi tentativi di truffa.
- Diffida sempre di telefonate, messaggi o richieste di denaro presentate come urgenti;
- Non comunicare mai le tue credenziali e non condividere dati personali o sensibili;
- Verificare sempre l’identità dell’interlocutore tramite i canali ufficiali. Nel dubbio, interrompere immediatamente la comunicazione e contattare la propria banca o la Polizia Postale;
- Non seguire istruzioni fornite telefonicamente da sconosciuti, come finti operatori bancari, falsi rappresentanti di istituzioni o delle forze dell’ordine, soprattutto se ti chiedono di condividere credenziali di accesso o di trasferire denaro verso conti non verificati;
- Diffida di proposte di guadagni facili, elevati e privi di rischio diffuse via e-mail o sui social network;
- Prima di effettuare investimenti importanti, informati sull’affidabilità dell’offerta e rivolgiti solo a professionisti abilitati
I falsi investimenti e le truffe con l’AI
La guida ripercorre tre delle truffe più diffuse.
Ci sono le truffe sui finti investimenti, quelle truffe finanziarie che fanno leva su proposte di investimento presentate come particolarmente vantaggiose, con promesse di rendimenti elevati e rischi minimi o nulli. Si tratta di offerte ingannevoli: dopo il versamento, i fondi investiti possono risultare difficili da recuperare o scomparire del tutto. Arrivano via email o social media ma una volta ceduto il denaro, questo sparisce e il truffatore diventa irraggiungibile.
C’è poi la truffa dello sportello bancario. È una delle frodi più subdole perché sfrutta il senso di urgenza e la paura. Il truffatore si finge un operatore della banca, un carabiniere o un agente della Polizia Postale, e convince la vittima che i suoi risparmi sono in pericolo e che l’unico modo per salvarli è recarsi allo sportello bancario per trasferirli su un “conto sicuro”. La vittima riceve un messaggio seguito da una telefonata di presunti operatori di banca o forze dell’ordine ma in realtà, una volta che i soldi sono trasferiti, questi finiscono direttamente nelle mani del truffatore. Attenzione: banca, Carabinieri o Polizia non chiederanno mai di trasferire denaro su altri conti.
Ci sono poi le truffe che sfruttano l’intelligenza artificiale. I truffatori sfruttano l’IA per clonare voci, creare video falsi o chatbot che si fingono la banca o persino un familiare. Lo scopo è far credere alla vittima di essere davanti a un’urgenza e di dover agire in fretta. Come funziona? Si riceve una chiamata con una voce identica a quella di un familiare: questa dice di essere in pericolo e chiede un bonifico urgente. Oppure un finto operatore di banca parla di “movimenti sospetti” e spinge a comunicare credenziali, codici OTP o dati della carta. O ancora, online un vip, un testimonial o altri promuove un investimento e invita a entrare in una chat dove c’è un finto consulente: spesso è un video deepfake o una pubblicità clonata. Cosa fare? Nel dubbio, chiudere la chiamata e richiamare la banca o il familiare su un numero verificato. E poi non condividere mai password, PIN o codici OTP e non installare app di “assistenza”/accesso remoto su richiesta di qualcuno: la banca non li chiede.
PDF: Guida ABI
Autore del post: Redazione Fonte: https://www.helpconsumatori.it/feed/ Continua la lettura su: https://www.helpconsumatori.it/secondo-piano/truffe-dallabi-il-vademecum-per-difendersi-da-finti-investimenti-e-frodi-con-lai/Il Ministero delle Pari Opportunità finanzia il tuo corso digitale
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