L’intelligenza artificiale rivoluziona la ricerca su Google

AGI – In principio c’era una casella nella quale digitare parole chiave, che una volta inviate avrebbero dato pagine e pagine di risultati spesso senza un nesso logico perfetto tra loro. Come chiedere noccioline e ritrovarsi un cesto di frutta anche con qualche ortaggio. Risultati che non erano frutto di una discussione. È probabile che in futuro i risultati non siano del tutto omogenei, ma l’apparente incongruità che Google è pronto a restituire dipenderà da un ‘dialogo’ con il motore di ricerca. Il gigante del web che ci ha insegnato a esplorare internet in tutti i suoi meandri è pronto a fare un altro passo nel futuro. Ha iniziato a distribuire “AI Overviews”, precedentemente noto come Search Generative Experience, o SGE, agli utenti negli Stati Uniti e presto in tutto il mondo. L’intelligenza artificiale entra così prepotentemente nel motore di ricerca e ne stravolge le sue abitudini. Molto presto, miliardi di utenti di Google vedranno un riepilogo generato dall’intelligenza artificiale nella parte superiore di molti dei loro risultati di ricerca. E questo è solo l’inizio di come l’IA sta cambiando la ricerca. L’approccio con Google sarà più una conversazione in chat domande, risposte, risultati che si incrociano con elementi diversi, ma sarà l’intelligenza generativa a interpretare i nostri desiderata e a collegarli a ulteriori informazioni. 
La conferenza degli sviluppatori I/O ha permesso di illustrare le nuove funzionalità, come per esempio un nuovo aspetto di Lens che consentirà di cercare qualcosa con la cattura video. Lens accede alla fotocamera dello smartphone in modalità video e cerca qualcosa che viene inquadrato. E da qui è in grado di pianificare automaticamente un itinerario di viaggio o un piano alimentare completo. E c’è anche un nuovo modo basato sull’intelligenza artificiale per organizzare la pagina dei risultati stessa, in base alle possibilità connesse all’oggetto della ricerca. Si tratta a dir poco di un’intelligenza artificiale full-stack della ricerca. Google sta utilizzando la sua intelligenza artificiale Gemini per capire cosa si sta chiedendo, se si sta digitando, parlando, scattando una foto o girando un video.
La nuova ricerca non sarà però utile nel caso in cui si voglia raggiungere una determinata url. Inutile aggiungere risultati di ricerca nel caso in cui si cerchi l’indirizzo specifico e corretto. Gemini sarà più utile in casi più complessi, per ricerche incrociate. Il campo applicativo ideale saranno le ricerche ideali. Partendo da una query per il miglior ristorante in una zona definita di una città e secondo un punteggio elevato e magari a una distanza specifica da altra attività. Caso emblematico che rende l’idea di quanti risultati possono incrociarsi e che devono essere organizzati per essere consultabili
Per la maggior parte dell’ultimo decennio, Google ha cercato di cambiare il modo in cui si compie una ricerca. Dalla casella in cui si digitano le parole chiave, all’onniscienza: Google può essere ‘interrogato’ in qualunque modo e potrà fornire le risposte nel modo più utile. Per Google, questo è il trucco per convincere ancora più persone a fare ancora più domande.
 
 
 

Autore del post: Gabriella Bianchi Fonte: https://www.agi.it/innovazione/rss Continua la lettura su: https://www.agi.it/innovazione/news/2024-05-16/ricerca-google-intelligenza-artificiale-nuovi-risultati-26395028/

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