Cybersecurity: quanto ne sanno gli italiani?

Secondo una nuova ricerca della società di cybersecurity NordVPN, gli italiani sono all’11° posto nel mondo in termini di competenze su cybersicurezza e privacy online. ll National Privacy Test (NPT) di NordVPN è un’indagine annuale globale volta a valutare la sicurezza informatica e la consapevolezza della privacy online delle persone e a educare il pubblico sulle minacce informatiche e sull’importanza, nell’attuale era digitale, della sicurezza dei dati e delle informazioni. Quest’anno la ricerca ha raccolto 25.567 risposte da 181 Paesi.

“Poiché il panorama delle minacce digitali evolve a una velocità senza precedenti, è fondamentale che gli utenti di Internet comprendano l’importanza di proteggere le proprie informazioni personali. Il National Privacy Test si impegna a educare le persone in tutto il mondo sulle minacce informatiche e a offrire consigli essenziali per difendersi da frodi, raccolta di dati, sorveglianza e altri pericoli online.”, afferma Marijus Briedis, Chief Technology Officer (CTO) di NordVPN.

Questi Paesi si posizionano tra i primi tre per quanto riguarda la consapevolezza della privacy su Internet e della sicurezza informatica:

1. Singapore 

2. Finlandia e Lituania 

3. Germania e Stati Uniti 

I risultati di quest’anno hanno mostrato, tuttavia, un progressivo peggioramento dei livelli di consapevolezza della privacy online e della sicurezza informatica nel mondo.

I risultati del test hanno dimostrato che gli italiani sono bravi a creare password forti (98%) e a gestire le offerte sospette di servizi di streaming (94%). Conoscono anche le autorizzazioni da concedere alle diverse app (89%), i rischi in cui si incorre salvando i dati della propria carta di credito sul browser (88%) e quali dati sensibili evitare di condividere sui social media (85%).

Eppure, solo il 7% degli italiani sa quali sono le questioni di privacy da considerare quando si utilizza l’IA in ambito lavorativo, e solo il 9% sa quali dati vengono raccolti dai fornitori di servizi internet (ISP) come parte dei metadati. Inoltre, gli italiani sono per lo più ignari (12%) delle soluzioni di protezione della propria rete Wi-Fi domestica, ritenendola probabilmente sicura di default. Infine, solo il 18% degli italiani sa dove conservare le password in modo sicuro, ad esempio utilizzando strumenti come i password manager.

Tra gli italiani, l’1% è un Cyber Wanderer (non sa quasi nulla di privacy e sicurezza informatica), mentre la percentuale maggiore (55%) è classificata come Cyber Adventurer, qualcuno che ne sa abbastanza, ma ha ancora margini di miglioramento. Il numero di Cyber Star consapevoli in Italia, invece, quest’anno si è dimezzato.

Cosa è cambiato nel comportamento degli italiani rispetto allo scorso anno?

Rispetto al 2023, meno italiani comprendono i vantaggi in termini di sicurezza dell’aggiornamento delle app non appena questo è disponibile. Mentre nel 2023 il 75% ha dichiarato di aggiornare un’app non appena è disponibile un aggiornamento, quest’anno la percentuale è scesa al 64%. Tuttavia, c’è anche una nota positiva: rispetto a un anno fa, un numero maggiore di italiani è diventato più consapevole su come agire nel caso in cui una violazione di un fornitore di servizi comprometta le informazioni del proprio account (45% nel 2023 contro 49% nel 2024).

Infine, va detto che i partecipanti italiani, come quelli spagnoli, sono risultati tra i più carenti in tutti i punteggi.

Come aumentare la propria privacy e sicurezza online

Marijus Briedis di NordVPN condivide una serie di azioni da compiere per migliorare la propria privacy e sicurezza online:

– Creare password uniche e forti. Utilizzare password uniche e robuste per ogni account online. Utilizzare, inoltre, un gestore di password e, se disponibile, impostare un login con passkey per gli account personali.

– Attivare l’autenticazione a più fattori (MFA). Rafforzare la sicurezza del proprio account attivando l’autenticazione a più fattori. Questo aggiunge un ulteriore livello di protezione richiedendo un’ulteriore forma di verifica.

– Mantenere il proprio software aggiornato. Aggiornare regolarmente il software, i sistemi operativi e le applicazioni. Questo aiuta a risolvere le vulnerabilità e a garantire l’applicazione delle patch di sicurezza.

– Controllare le impostazioni della privacy. Controllare e aggiornare regolarmente le impostazioni della privacy sulle piattaforme social, sulle applicazioni mobili e su altri servizi online.

– Mai smettere di informarsi sulla sicurezza informatica. L’apprendimento continuo consente di prendere decisioni informate e consapevoli per proteggere al meglio la propria presenza online.

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Continua la lettura su: https://www.today.it/tech/cybersecurity-italiani.html Autore del post: Today Fonte:

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